BASSO
- 14 giu
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BASSO E REGISTRO
La BANDA CRITICA¹, o ERB (Equivalent Rectangular Bandwidth), ci indica la zona di maggiore dissonanza attorno a una nota, la banda critica cresce in modo non lineare se ci spostiamo verso la parte alta del registro musicale, là dove ci sono le note più acute, quelle con frequenza più alta. Nel registro grave la banda critica interessa molti semitoni mentre se si sale verso il registro acuto, solo pochi semitoni vicino alla nota sono quelli critici e più dissonanti. Ad esempio C1 (32,7 Hz) ha una banda critica di 28,2 Hz, ovvero circa 11 semitoni, ciò significa che nel raggio di questi 11 semitoni si deve fare attenzione ad aggiungere altre note. C4 centrale (261,6 Hz) ha un ERB di 52,9 Hz ma copre solo 3,3 semitoni.
Nel registro grave, la distanza tra le note deve essere molto più grande per essere percepita come separazione netta e non risultare dissonante. Una terza minore ascendente da C1 suona dissonante, da C4 è più che tollerata. O ancora: Una quinta di C2 (7 semitoni) è oltre la banda, stabile. Una terza minore di C2 (3 semitoni) è ancora dentro la banda.
Questo spiega perché la tradizione armonica preferisce intervalli stretti nei registri medio-alti.
NOTA | FREQ (Hz) | ERB (Hz) | ERB (st) |
C1 | 32,7 | 28,2 | 11,4 |
C2 | 65,4 | 31,8 | 7 |
C3 | 130,8 | 38,8 | 4,6 |
C4 | 261,60 | 52,9 | 3,3 |
RITMO
Diversi studi dimostrano che quando due stream sonori si sovrappongono, il cervello rileva le deviazioni di timing con più accuratezza nel canale grave, e la sincronizzazione motoria è dominata dalla voce più bassa². Le frequenze basse generano pattern di spike neurali più precisi nel dominio temporale.
DEFINIZIONE DEL PITCH
La parte grave del registro aiuta la percezione del ritmo ma rallenta la percezione dell'altezza. Una nota a 40 Hz completa un ciclo ogni 25 ms: il sistema uditivo ha bisogno di almeno 2–3 cicli per stabilizzare la percezione di quale nota sta suonando, circa 50–75 ms prima che l'altezza sia definita: il basso arriva prima come impulso ritmico, e solo dopo come altezza riconoscibile. L'attacco percepito e la nota percepita non sono simultanei, in pratica c'è una finestra di ambiguità armonica nell'ordine dei 50–100 ms ad ogni nota nuova nel registro grave. Questa latenza è la ragione per cui le linee di basso melodicamente dense suonano confuse, e per cui il basso "respira" meglio su durate lunghe.
SERIE ARMONICA
La nota più grave di un accordo genera anche la sua serie armonica che spesso si estende anche nel registro medio-alto e che orienterà la percezione di tutto ciò che gli aggiungeremo in orchestrazione. I parziali di una nota grave si estendono verso l'alto e si sovrappongono ai parziali delle voci superiori. La dissonanza dipende anche dall'interazione tra i parziali del basso e quelli degli altri strumenti, ciò aumenta il rischio di generare battimenti e dissonanze su un range molto ampio.
CONCLUSIONE
Il basso è veloce nel restituirci impulso ritmico ma lento a farci percepire il pitch. Nel registro basso timbri si fondono più facilmente e la responsabilità armonica è massima. Trattarlo con le stesse regole del registro medio, specie se si parla della stessa densità armonica, è inappropriato.
NOTE





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