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ARMATURA

  • 20 apr
  • Tempo di lettura: 2 min

L’armatura di chiave rappresenta il set di 7 note, sparse su varie ottave, scelto per il brano. Questo set viene indicato all’inizio del pentagramma e segue un’organizzazione diatonica: il nome di ogni nota può comparire una sola volta.


Nel caso di DO maggiore il set coincide con le note naturali (DO, RE, MI, FA, SOL, LA, SI), quindi in questo caso dopo la chiave non è necessario specificare alcuna alterazione.

Se invece, ad esempio, troviamo un diesis sulla linea del FA, significa che useremo la nota alterata FA# durante il resto del brano, fino a nuova indicazione. Restando in questo esempio, se dopo la chive abbiamo un FA# il seti di note di cui è composto il brano sarà DO, RE, MI, FA♯, SOL, LA, SI. Questo set di note corrisponde, ad esempio, alla scala di SOL maggiore, alla sua relativa Mi minore e ad altri cinque modi corrispondenti. In base a quanto indicato dall'armatura, possiamo intuire il modo o la tonalità del brano e scegliere la scala corretta fra le sette alternative.


L'ORDINE

Le alterazioni dell'armatura vanno esposte in un preciso ordine. Quando si tratta di diesis la prima alterazione è il FA#, poi si sommano le seguenti pensando alla quinta della nota precedente.

Otto armature di chiave e rispettive alterazioni (diesis).

Quando si tratta di bemolle si parte inserendo il SIb come alterazione e si procede sommando una concatenazione di intervalli di quarta.

Otto armature di chiave e rispettive alterazioni (bemolle).

I LIMITI

Sebbene le diverse armature ci permettono di esplorare scale maggiori, minori, modali e scale più ridotte come le pentafoniche, alcune scale non possono essere espresse dall'armatura in chiave. Addirittura la scala minore armonica o melodica non possono essere rappresentate dall'armatura, così come varie scale utili, dalla esatonale alle scale etniche.


SUONARE OUT

Va da se che con i limiti dell'armatura non si può sempre sviluppare un discorso musicale libero e vario, pertanto suonare note diverse dall'armatura non è raro né vietato. Le scale suggerite dall'armatura non sono per nulla obbligatorie ma servono a farci intuire qual'è il centro di gravità più forte nel brano, spesso la nota dove il brano si conclude.


IGNORARE L'ARMATURA

Fino al XVII secolo, le alterazioni venivano spesso scritte accidentalmente, cioè direttamente sulle note interessate, anche in musica chiaramente tonale. Ad oggi, che si cerca di fuggire dalla tonalità più tradizionale con set di note che non sono né tonali né modali, si è tornati ad eliminare spesso l'armatura in chiave per prediligere gli accidenti estemporanei.

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