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RIVOLTI

Il modo più efficace di formulare un accordo è partire dalla fondamentale, dal suo proprio centro di gravità, e costruire gli altri intervalli sopra di essa. Ciononostante non è obbligatorio mantenere sempre la fondamentale al basso, ma possiamo avere anche, ad esempio, la terza e la quinta come note più gravi di una triade. Quando al basso si trova una nota diversa dalla fondamentale, allora si parla di rivolto. Il basso incide molto nella nostra percezione¹ ed è ovvio che se la nota più grave del nostro accordo non è la fondamentale, allora l'accordo sarà leggermente più instabile o ambiguo.


STATO FONDAMENTALE

Quando abbiamo al basso la fondamentale dell'accordo, siamo in acque tranquille e parliamo della forma originale dello stesso, molto intellegibile. Per dire che un accordo è allo stato fondamentale, è sufficiente che la fondamentale sia al basso, è ininfluente la posizione delle altre note.

Tutte le manifestazioni dello stato fondamentale.

PRIMO RIVOLTO

Se si prende un accordo in stato fondamentale e si sposta la fondamentale un'ottava sopra, al basso ci ritroviamo la terza. Questo è il modo più semplice per formare il primo rivolto partendo da uno stato fondamentale a posizione stretta ma possiamo definire "primo rivolto" qualunque accordo che abbia la terza al basso. Terminare una frase con questo accordo vuol dire lasciare che il basso resti leggermente aperto e spesso è preferibile chiudere con un accordo in stato fondamentale per dare meglio l'idea di una risoluzione. Ciononostante questo rivolto è ideale nella triade per creare varietà senza generare sconvolgimenti.

Trasformazione dallo stato fondamentale al primo rivolto e tutte le sue manifestazioni.
FIRST INVERSION

SECONDO RIVOLTO

Se si prende un accordo in stato fondamentale, posizione stretta, e si porta non solo la fondamentale un'ottava sopra, ma anche la terza, otteniamo facilmente il secondo rivolto. Più semplicemente possiamo chiamare "secondo rivolto" tutti gli accordi che hanno la quinta al basso. Il secondo rivolto nelle triadi può essere pericoloso perché la quinta al basso destabilizza molto e può essere scambiata per la fondamentale dell'accordo. Certo è che se il secondo rivolto è solo di passaggio in un contesto dove predomina la tonica, non è detto che si generi nessuna ambiguità.

Trasformazione dallo stato fondamentale al secondo rivolto e tutte le sue manifestazioni.
SECOND INVERSION

A COSA SERVONO

  • Permettono al basso di muoversi senza dover seguire la fondamentale: se la fondamentale è molto distante, con i rivolti abbiamo a disposizione anche altre note, come la terza e la quinta dell'accordo, e dunque il basso può scegliere se compiere salti ampi o movimenti più discreti, spesso per grado congiunto.

  • Permettono di scegliere diverse zone del registro per esprimersi mantenendo gli stessi accordi

  • Permettono di sviluppare una melodia con le top notes dei rivolti, senza cambiare accordi

  • Permettono collegamenti armonici più comodi per le dita sullo strumento



ESEMPIO

Anche la più banale progressione, dove ogni accordo cade sui quarti, può acquisire un po' di varietà con l'introduzione dei rivolti, come nell'esempio.


Esempio di impiego dei rivolti.


ALTRI RIVOLTI

Con accordi di quattro o più note i rivolti aumentano e possiamo parlare di terzo rivolto, quarto rivolto e così via.



NOTE

  1. Il basso occupa le frequenze comprese fra 30–250 Hz su cui il cervello costruisce la percezione tonale e la stabilità armonica. Le sue onde lunghe attraversano muri e spazi, poiché sono troppo grandi per essere assorbite o bloccate dai materiali comuni e su di esse si basa la nostra percezione tonale.



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